Esercizi sul pene

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Gli esercizi per allungare il pene sono un argomento che da sempre desta grande interesse per moltissimi uomini, dal momento che le dimensioni del proprio organo riproduttivo costituiscono un aspetto che influisce sull’autostima e di conseguenza sul benessere psicofisico.
Sapere come fare per allungare il pene può tornare utile a tutti, soprattutto a coloro che ritengono di raggiungere delle dimensioni inferiori a quelle della media degli uomini, pertanto continuando nella lettura del nostro articolo verrete a conoscenza di quali sono i più noti esercizi di allungamento del pene.

Alcuni cenni storici sugli esercizi per il pene

Nel corso dell’ultimo secolo si sono raggiunti livelli decisamente alti nel campo delle tecniche per allungare il pene: Il progresso in campo tecnologico ha portato all’invenzione di metodi sempre più avanzati ed efficienti per aiutare a soddisfare un desiderio, antico perlomeno quanto la storia dell’umanità.

Il desiderio di avere un pene di grandi dimensioni infatti è tutt’altro che recente: nell’antichità avere un membro di grandi dimensioni voleva dire essere potente sotto diversi punti di vista; non soltanto dal punto di vista sessuale / erotico, infatti, ma anche da un punto di vista politico o di società.

Nella cultura preistorica questa cosa la si può facilmente notare osservando le pitture rupestri o alcune statuette raffiguranti uomini dal pene molto grande. Anche in alcune tribù indigene attuali si attuano pratiche rudimentali che hanno lo scopo di aumentare la lunghezza e la larghezza del pene. Queste pratiche hanno riscosso notevole interesse tra gli storici che hanno, pertanto, deciso di studiarle per capirne i motivi.

Grazie a tali studi sono emerse anche tecniche ricorrenti in diverse tribù della Polinesia, dell’Africa e del Sud America : una di queste tecniche di allungamento prevedeva l’utilizzo di una specie di tubo fatto di tessuto, realizzato con fibre naturali (foglie di piante locali) dove veniva inserito il pene in un’estremità aperta ponendo in quella opposta una pietra o un oggetto pesante. Questo permetteva di esercitare una trazione continua del pene, uno stiramento graduale dei tessuti con conseguente allungamento.

Una tribù brasiliana, invece, utilizzava un metodo molto più particolare per allungare il membro maschile. Usavano, infatti, il veleno di un serpente sulla punta del glande; l’effetto del veleno provocava un gonfiore e, di conseguenza, un aumento di volume del pene. Gli uomini della tribù erano disposti a sopportare dolori lancinanti pur di avere un pene più grosso e, quindi, sfoggiare virilità e potenza.

Per quanto riguarda la cultura europea, nell’antica Grecia un pene piccolo era considerato come più elegante e armonico. Il corpo del fanciullo – sinuoso ed efebico – esprimeva l’ideale della bellezza canonica. Un pene troppo grande veniva associato a scarsa cultura e, quindi, rappresentato da popoli barbari, rozzi ed ignoranti.

Nella cultura romana antica i canoni si ribaltano per cui una dimensione del pene più grande è preferibile, divenendo quindi il pene di grandi dimensioni simbolo di potenza e ricchezza interiore.
Vennero studiate e messe in pratica delle tecniche particolari che permettessero un aumento di dimensioni del pene (soprattutto in lunghezza), come ad esempio massaggi con oli caldi o il “classico” ma pericoloso peso da attaccare all’estremità dell’organo (metodo già utilizzato da popoli più antichi).

Una tecnica indubbiamente interessante e ancora in pratica anche in Occidente è quella araba, cultura in cui la grandezza del membro era oggetto di rispetto. Un uomo con un membro grande andava rispettato perché il suo organo genitale simboleggiava potenza divina.
Sembra avere origine proprio qui la famosa – e sempre attuale – tecnica del Jelqing su cui torneremo a breve in modo più dettagliato.

Per quel che riguarda l’Estremo Oriente, nello specifico nella cultura cinese, i metodi studiati per avere un pene più grosso prevedevano l’uso di erbe mediche quali il ginseng, senza però riscontrare alcun risultato soddisfacente. Gli antichi samurai in Giappone, invece, si iniettavano gocce di silicone nelle pelle prepuziale.

Breve panoramica dei principali esercizi

Entriamo ora nel vivo del discorso, trattando quelli che sono gli esercizi per allungare il pene e di come possono essere eseguiti per ottenere un reale incremento delle dimensioni dell’organo.
Si tratta essenzialmente di due tipologie differenti di esercizi, i quali devono essere eseguiti in modo corretto per ottenere i benefici sperati e per giungere ad un pene più lungo in modo naturale.

Per effettuare un buon massaggio per il pene è consigliabile utilizzare anche una crema o un gel per il pene specifici. L’utilizzo di questi prodotti, infatti, permette il raggiungimento di buoni risultati in poco tempo. Cosa fondamentale è, però, la costanza.

Massaggio Jelqing per allungare il pene

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La prima tipologia di esercizi allunga pene è il massaggio Jelqing, citato in precedenza. Questa tecnica consiste in una sorta di mungitura del pene che è infatti la traduzione del termine stesso. L’azione principale da eseguire con cura ed attenzione è stringere il membro facendo confluire il sangue verso il glande, i movimenti devono essere lenti e regolari.
Il pene deve essere precedentemente inumidito con acqua molto tiepida (utilizzando ad esempio un asciugamano bagnato) ed essere poi portato in una situazione di semi erezione. Dopo aver lasciato il pene avvolto nell’asciugamano per circa un quarto d’ora, si può procedere alla fase di massaggio; gli esperti raccomandano anche di utilizzare un buon lubrificante idrogel per favorire il scivolamento delle dita sul pene.

L’utilizzo, invece, di una crema specifica come Titan Gold permette di raggiungere risultati di allungamento in tempi brevi. Infatti, grazie ai propri principi attivi, stimola il microcircolo del pene favorendone l’ingrossamento naturale.

Si tratta di un massaggio che sfrutta la presa delle dita a forma di OK, in cui il pollice e l’indice si toccano. La prima cosa da fare è dunque applicare la presa dell’OK con la prima mano sul pene. Si procede alla mungitura “spremendo” il pene dalla base fino alla punta del glande; una volta arrivati alla punta si procede nel medesimo modo con l’altra mano.Si continua in questo modo per 5 minuti circa; poi si aspetta un minuto e mezzo circa e si ripete l’operazione per almeno 5 volte.

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E’ consigliabile effettuare il massaggio Jelqing una volta al giorno cercando di non esercitare una pressione troppo intensa. Nel caso in cui la pelle dovesse essere particolarmente sensibile, potrebbero manifestarsi dei piccoli ematomi dovuti alla rottura dei capillari superficiali; in tal caso è meglio effettuare l’esercizio di massaggio a giorni alterni.

Il massaggio Jelqing procede dunque in questo modo, con una alternanza fra le due mani, che eseguono una dopo l’altra la presa dell’OK e che eseguono ciascuna una spremitura fino al glande prima di lasciare il posto all’altra mano. Gli effetti benefici sembrano essere legati ad un incremento della circolazione sanguigna in tale parte del corpo. Questa tecnica va praticata con molta cautela e seguendo delle istruzioni specifiche o potrebbe risultare dannosa.

Esercizi di Kegel per prolungare l’atto sessuale

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La seconda tipologia di esercizi per allungamento del pene è quella degli esercizi di Kegel. Gli esercizi di Kegel non sono dei massaggi, ma dei veri e propri esercizi che si possono effettuare tranquillamente a casa.
Si tratta infatti di esercizi muscolari ideati per rinforzare la muscolatura della zona pelvica. Questi esercizi sono particolarmente indicati per coloro che soffrono di eiaculazione precoce, di incontinenza urinaria e vanno molto bene se si desidera aumentare l’intensità e la durata degli orgasmi.
Gli esercizi di Kegel devono essere effettuati sul pavimento, quindi su una superficie rigida, assolutamente non su un letto o un materassino troppo morbido. La posizione di partenza è supina (sdraiati con la pancia rivolta verso l’alto). A questo punto si effettuano dei movimenti lenti e regolari sollevando ed abbassando il bacino (almeno 10 volte). Finito il primo ciclo ci si riposa per un minuto e si ripete per almeno altre 5 volte.
Come per il massaggio Jelqing, è consigliabile effettuare questi esercizi almeno una volta al giorno. Questa è una tecnica che va molto bene per gli uomini giovani o, comunque, con un fisico piuttosto allenato.
Ultimamente sono state studiate delle varianti agli esercizi Kegel, anche sé la pratica tradizionale risulta essere la migliore.

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