Come durare di più: trucchi per non venire subito

Sotto le lenzuola, si sa, uomini e donne sono molto diversi, sia nel modo di vivere la propria sessualità che in fatto di tempistiche necessarie per raggiungere l’apice del piacere; in media un rapporto sessuale dura attorno al quarto d’ora, mentre il tempo in cui l’uomo ci mette a raggiungere l’orgasmo, al netto dei preliminari, raramente supera i 5 minuti (molto dipende dal livello di eccitazione).

Se questo lasso di tempo si riduce ulteriormente, tanto da non rendere possibile in nessuna occasione l’orgasmo alla donna, si può parlare di eiaculazione precoce, un problema che riguarda moltissimi individui in Italia e nel mondo. Di questo problema abbiamo già parlato in questo precedente articolo che vi invitiamo a leggere.

Quello di non essere in grado di controllare il proprio orgasmo, venendo dopo circa un minuto dall’inizio della penetrazione, o in certi casi addirittura prima che questa avvenga, può essere un fenomeno acquisito con il tempo oppure presente da sempre, inoltre può verificarsi sempre o solo in maniera episodica, ma il risultato è lo stesso: frustrazione, sia nell’uomo che nella donna.

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, più si va avanti con l’età e maggiori sono le possibilità di soffrire di questo disturbo, che è più comune, infatti, dopo i quarant’anni di età: bisogna quindi smentire il cliché che vede il ragazzo giovane ed inesperto più propenso all’eiaculazione immediata rispetto all’uomo maturo e navigato.

Fortunatamente, esistono diversi metodi e trucchi per durare di più a letto, mettendo un freno ad un fattore che potrebbe influenzare non solo la vita sessuale, ma anche quella sentimentale di una coppia. Vediamoli insieme.

Soluzioni per durare di più a letto

masturbazione prima del rapporto

I rimedi contro l’eiaculazione precoce non mancano di certo e, se ci si prende cura del proprio corpo, i risultati sono visibili già dopo pochissimo tempo. Per molti uomini il problema principale è superare il momento critico, nel quale ci si sente come se si dovesse venire da un istante all’altro; una volta che questi attimi sono alle spalle, nella maggior parte dei casi la parte difficile è passata e ci si può buttare più serenamente tra le braccia della partner, senza la preoccupazione di una spiacevole sorpresa sempre in agguato.

Il trucco per non venire subito usato più comunemente è quello di anticipare il primo orgasmo, di solito il responsabile della défaillance, con una buona masturbazione, da fare prima dell’incontro amoroso; il tempo ideale per concedersi un po’ di autoerotismo varia da persona a persona, in base al periodo refrattario post-coito che ognuno di noi ha, e solitamente garantisce una durata maggiore dell’atto sessuale, mantenendo sotto controllo la libido dell’uomo.

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Condurre uno stile di vita sano, evitando il fumo e bevendo pochi alcolici, ha senza dubbio effetti benefici, ma il vero segreto per migliorare la durata a letto è un altro: fare tanta attività fisica. Con un esercizio regolare, infatti, si vanno a rafforzare tutti i muscoli, anche quelli perineali, che si trovano nei pressi della zona anale e che sono responsabili anche del controllo dell’orgasmo. Avere questa parte del corpo più tonica significa una maggiore padronanza sull’eiaculazione, evitando che questa avvenga involontariamente.

A tal proposito vi invitiamo a leggere il nostro articolo in cui parliamo degli esercizi di Kegel che aiutano a prolungare l’atto sessuale.

Anche un po’ di pressione nel punto giusto può aiutare a migliorare la durata a letto: se si applica un po’ di forza alla base del pene, infatti, si riesce a ridurre la sensibilità di quest’ultimo quel tanto che basta da prolungare il coito. Ad applicare questa pressione può essere l’uomo stesso oppure la donna, afferrando il membro del partner e tirandolo dolcemente a sé, ma esistono in commercio anche dei validi aiuti, a cominciare da diversi anelli, che sfruttano lo stesso principio della pressione.

Anche diversi tipi di preservativi ritardanti possono rivelarsi efficaci, grazie alla lozione parzialmente anestetizzante presente sulla superficie del condom, che fa perdere parte della sensibilità al pene.

Ansia da prestazione: come vincerla

ansia da prestazione

Come per ogni aspetto della salute di una persona, la psiche gioca un ruolo fondamentale anche nella vita sessuale; la cura della propria mente consente agli uomini di durare di più a letto, con risultati spesso molto importanti.

Ansia da prestazione e depressione sono i due principali nemici di un rapporto sessuale soddisfacente, la prima perché non fa altro che alzare i livelli di stress nel cervello e abbassare, di conseguenza, il controllo che quest’ultimo ha sulle funzioni motorie, sessuali incluse, la seconda perché porta a non provare la stessa cura e attenzione che normalmente si ha per la propria partner e che costituisce il fulcro del rapporto, indispensabile per ogni orgasmo femminile.

Rafforzare la propria autostima, mediante una terapia mirata svolta da professionisti del settore, può essere un buon modo per ridurre ansia ed episodi depressivi, facendo riemergere una libido troppo spesso imbrigliata da questi due mali così diffusi e un amor proprio che, a volte, pare sopirsi.

Una mente sgombra e serena è anche più portata per la concentrazione, che è fondamentale per scongiurare l’eiaculazione precoce: mantenere il pensiero ben focalizzato sull’obiettivo, ovvero il proprio piacere e quello della partner, cercando di godere pienamente di tutte le sensazioni che si stanno provando, è un ottimo modo per ritardare l’orgasmo, prolungando il piacere di entrambi.

È importante, d’altro canto, non fare pensieri negativi durante il rapporto, nel tentativo di ritardare l’orgasmo: la mente, così facendo, tenderà inconsciamente ad associare il sesso ad episodi brutti, trasformandolo in un’esperienza agrodolce, con una forte componente sgradevole, mentre dovrebbe essere solo gioia e spensieratezza.

Un’altra maniera efficace per mantenere la lucidità a letto è quella di concentrarsi sul proprio respiro, assecondandone l’andamento cadenzato e assumendo, di conseguenza, un certo distacco: in questo modo si cade in uno stato di profonda concentrazione, i tempi si allungano inevitabilmente e non ci si farà prendere dalla foga, che rischia solo di aumentare la fretta di arrivare, stancando oltremodo l’uomo e lasciando la donna insoddisfatta.

Posizioni sessuali per ritardare l’eiaculazione

posizioni contro eiaculazione precoce

Infine, una strategia tutt’altro da trascurare è quella che consiste nel parlare con la partner, mettendo a nudo ansie, dubbi ed insicurezze: solo con il dialogo, infatti, si potrà mettere al corrente la donna della situazione, non è detto che lei stessa non abbia un metodo tutto suo per ritardare il piacere maschile, anzi, vista la diffusione del problema la cosa è più che probabile.

La complicità femminile, inoltre, sarà fondamentale per adottare tutti gli accorgimenti di cui si è parlato nelle righe precedenti e, sperimentando sotto le coperte, si potrebbero trovare nuove posizioni, che consentano all’uomo di durare di più.

A questo proposito, la posizione del rematore è quella più suggerita per ovviare all’eiaculazione precoce: seduti uno di fronte all’altra, con la donna sopra il grembo dell’uomo, questa pratica permette di rendere meno sensibile il pene, posticipando di molto l’orgasmo maschile e accendendo ulteriormente la passione, sia di lui che di lei.

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Di contro, la classica posizione del missionario pare sia la meno indicata in quanto permette una penetrazione più profonda e, quindi, maggior contatto e sfregamento con le pareti interne della vagina.

Ogni coppia ha le sue posizioni predilette, ma alcune sembrano funzionare più di altre nel combattere l’eiaculazione precoce, sta ai due partner scoprire quale è quella ideale per loro e, in questo caso, c’è solamente una cosa da fare: provare e riprovare esplorando, ogni volta, nuove posizioni e approfondendo, di conseguenza, la conoscenza dei loro corpi.

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