Anatomia del pene: glande, cavità e molto altro

Il pene rappresenta senza dubbio una delle parti più importanti dell’apparato genitale maschile poiché consente la riproduzione sessuale. Non tutti però sono a conoscenza di come sia fatta anatomicamente questa parte del corpo. Per prima cosa è necessario specificare che il pene è soltanto una delle parti dell’apparato genitale maschile che è sviluppato in parte verso l’esterno insieme allo scroto che contiene i testicoli.

Questo organo copulatore inoltre fa in modo che lo sperma venga trasferito all’interno della vagina attraverso il processo di eiaculazione permettendo così la riproduzione. Grazie ad esso inoltre è possibile anche lo sviluppo del sistema urinario dal momento che il pene contiene l’uretra: con questo termine si indica una sorta di tubo lungo circa venti centimetri che mette in collegamento la vescica con l’orifizio esterno. Bisogna però ricordare che attraverso l’uretra scorre anche lo sperma.

Conoscere l’anatomia del pene

Il pene possiede senz’altro un’anatomia piuttosto complessa che non tutti conoscono. Innanzitutto bisogna sapere che il pene è costituito essenzialmente da tre parti fondamentali che sono la radice, l’asta del pene (che viene anche chiamata corpo) e il glande.

La radice (denominata anche crura) costituisce la parte fissa, nascosta e interna del pene. Essa inoltre è caratterizzata dal corpo spongioso dell’uretra (ovvero il bulbo) e dai tessuti cavernosi (chiamati radici). Entrambi sono poi situati nel perineo maschile e rendono quindi stabile l’asta del pene. La seconda parte è costituita proprio da quest’ultima che ha la forma di un cilindro ed è mobile ed esterna.

L’asta del pene può assumere delle forme variabili a seconda del suo stato. Nel caso in cui dovesse trovarsi in condizioni di flaccidità, quindi a riposo, ha un orientamento che va verso il basso. Se invece si trova in erezione essa tende a svilupparsi verso l’alto. Tale condizione inoltre porta anche a un sensibile cambiamento sia delle dimensioni che della consistenza del pene che tendono ad aumentare fino ai quindici centimetri.

Nella condizione di riposo l’asta del pene è vicina allo scroto mentre in quella di erezione si avvicina all’addome. Questa parte inoltre è ricoperta da uno strato di pelle piuttosto sottile e di colore più scuro rispetto alle altri parti del corpo. La faccia dorsale (ossia quella superiore) è dotata di due corpi cavernosi mentre quella ventrale (cioè quella inferiore) è caratterizzata dal corpo cavernoso dell’uretra. Quest’ultimo, insieme ai corpi cavernosi, si riempono di sangue e fanno in modo che avvenga l’erezione.

Che cos’è il glande?

glande pene

La terza e ultima parte da cui è costituito il pene è rappresentata dal glande. Esso costituisce la testa del pene e rappresenta la parte finale chiamata anche balano. Il glande ha un colore piuttosto chiaro tendente al rosato ma durante l’erezione può cambiare e virare sul rosso-violaceo. La sua forma ricorda quella di un tronco di cono leggermente arrotondato che facilita la penetrazione all’interno della vagina.

La parte più grande è costituita dalla base che è la corona del pene mentre nella parte inferiore c’è il collo del pene che assume anche il nome di solco balano-prepuziale. Pertanto in prossimità della corona del pene si possono trovare delle escrescenze di piccole dimensioni di colore bianco che si chiamano papule perlacee peniene. Esse non hanno alcun significato dal punto di vista patologico ma costituiscono soltanto una peculiarità del soggetto.

Quando il pene si trova in condizione flaccida il glande è coperto da uno strato di pelle chiamato prepuzio: queste due parti sono collegate tra loro attraverso il frenulo. Quando il pene si trova in erezione invece il glande resta scoperto poiché il prepuzio arretra all’indietro.

Seguendo alcune religioni molti uomini eseguono la pratica della circoncisione che consente nel tagliare il prepuzio in modo tale da evitare alcune infezioni legate al pene. Nella parte superiore del glande poi è presenta il cosiddetto meato uretrale dal quale fuoriescono lo sperma e l’urina. È bene ricordare inoltre che è proprio il glande ad essere una delle zone erogene primarie: ciò accade perché al suo interno sono presenti un gran numero di terminazioni nervose disposte proprio per il raggiungimento del piacere sessuale così come accade anche con il frenulo e il prepuzio. Il glande recepisce gli stimoli tattili e li fa arrivare quindi all’asta in modo tale da generare il piacere.

Quali sono le dimensioni del pene e la sua lunghezza

Per quanto riguarda le dimensioni e la lunghezza del pene, i valori medi sono piuttosto variabili da soggetto a soggetto. Generalmente però è possibile affermare che quando si trova in condizione eretta esso riesce ad arrivare fino a dodici o quindici centimetri. Quando si trova in flaccidità invece il pene è decisamente meno lungo: le sue dimensioni di solito variano dai nove ai dieci centimetri.

Per ciò che concerne la circonferenza invece bisogna considerare come valore medio i dodici centimetri quando di trova allo stato eretto. Secondo alcuni studi sembrerebbe che la lunghezza del pene sia anche collegata all’altezza dell’individuo: maggiore è l’altezza e più lungo sarà il pene. Tuttavia non si tratta di un dato certo dal momento che questo valore potrebbe anche cambiare.

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Come funziona il pene?

pene maschile

Il pene svolge due funzioni ben precise: quella della minzione e quella della riproduzione sessuale. Quando si trova in condizione di flaccidità la sua funzione principale è quella dell’apparato urinario ma quando si trova nello stato di erezione è adibito al rapporto sessuale.

Questa funzione può nascere da diversi stimoli che provocano l’eccitazione come ad esempio un contatto visivo, tattile o semplicemente l’immaginazione. A questo punto è il sistema nervoso centrale a recepire gli stimoli che si trasmettono ai centri di controllo spino-sacrali. Successivamente il sangue affluisce e avviene la vasodilatazione che comporta dunque un aumento delle dimensioni e della durezza del pene.

Quando il sangue giunge al pene vengono riempite le cavità del corpo spongioso e di quello cavernoso: il primo genera una piccola pressione che fa in modo che lo sperma possa fuoriuscire attraverso l’eiaculazione.

Talvolta, a causa di problemi fisici, psicologici o semplice stress, può capitare di avere delle difficoltà nel raggiungere e/o mantenere l’erezione; questo può comportare evidenti inconvenienti in ambito sessuale dai quali ne conseguono disagio, inadeguatezza ed imbarazzo nei confronti della partner.

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Bisogna, inoltre, sapere che nel pene sono presenti anche le ghiandole prepuziali nelle quali si trovano il materiale sebaceo e le cellule epiteliali. È proprio l’accumulo di queste due sostanze che genera lo smegma il quale può comportare talvolta cattivo odore.

Occorre, pertanto, stare molto attenti alla pulizia e all’igiene del pene utilizzando dei saponi delicati che non abbiano sostanze aggressive all’interno. Tale accortezza non serve solo a eliminare gli eventuali cattivi odori ma può anche evitare la formazione di irritazioni o infezioni.

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